1 - LA PRATICA DELLA GENEROSITÀ - Condividiamo con Gioia
1 - la Pratica della Generosità
Condividiamo con Gioia
Che cosa intendiamo per Generosità?
La
Generosità “pura” si realizza quando condividiamo con Gioia in maniera
disinteressata, con il solo intento di aiutare.
Se ci osserviamo oggettivamente possiamo accorgerci che la
nostra vita si svolge prevalentemente all'interno della nostra “ZONA DI COMFORT”, formata dalle nostre abitudini (lavoro, famiglia, amicizie, ecc.), dove apparentemente ci sentiamo più sicuri.
Uscire dalle nostra abitudini, da questo “spazio comodo” non è facile.
Per riuscire ad uscire dalla nostra zona di comfort abbiamo bisogno di uno stimolo, di qualcosa che ci dia la forza per fare questo Lavoro: lo stimolo che può aiutarci ad allargare i nostri confini è l'Amore, la Compassione per gli altri, il Sentimento, questo stimolo ci porta a condividere ciò che abbiamo perché vogliamo la Felicità degli altri, desideriamo che siano liberi dalla Sofferenza.
Uscire dalle nostra abitudini, da questo “spazio comodo” non è facile.
Per riuscire ad uscire dalla nostra zona di comfort abbiamo bisogno di uno stimolo, di qualcosa che ci dia la forza per fare questo Lavoro: lo stimolo che può aiutarci ad allargare i nostri confini è l'Amore, la Compassione per gli altri, il Sentimento, questo stimolo ci porta a condividere ciò che abbiamo perché vogliamo la Felicità degli altri, desideriamo che siano liberi dalla Sofferenza.
Generosità
= Amare = Volere che Tu sia Felice, libero dalla Sofferenza
Possiamo fare qualcosa per gli "altri" solo se abbiamo qualcosa da dare, se abbiamo qualcosa da condividere, se possiamo donare qualcosa per aiutarli, se possiamo condividere qualcosa che abbiamo per per aiutarli.
Se
non facciamo attenzione possiamo facilmente cadere nella “trappola”
di dare agli altri considerandolo come una sorta di “affare”, una sorta di scambio
(anche solo inconsciamente):
"tu hai bisogno di qualcosa, io ce l'ho e te lo do, però voglio la tua riconoscenza, oppure voglio il riconoscimento della comunità di cui faccio parte".
"tu hai bisogno di qualcosa, io ce l'ho e te lo do, però voglio la tua riconoscenza, oppure voglio il riconoscimento della comunità di cui faccio parte".
La
Generosità “pura” è quando si condivide con Gioia in maniera
disinteressata, con il solo intento di aiutare, di donare.
Inizialmente la pratica della Generosità consisterà nel semplice gesto di
donare, di dare, di condividere, indipendentemente dal fatto che la nostra vera motivazione sia
“pura” o meno, per cominciare è importante agire.
Il
nostro vero Obiettivo sarà poi quello di tendere a realizzare una forma di
Generosità in cui doniamo senza voler ricevere nulla in cambio, con
una base di Amore Incondizionato.
Praticando
la Generosità, portando la Generosità nelle nostre azioni, agendo nella vita quotidiana, progressivamente renderemo più “pulita” la nostra
motivazione, e a piccole dosi la faremo diventare sempre più pura.
Probabilmente ci renderemo conto osservandoci (senza giudicarci) che la nostra motivazione non è perfetta, non è pura, che diamo qualcosa e che ci aspettiamo qualcos'altro in cambio; continuando a praticare la Generosità potremo "depurare" i nostri comportamenti gradualmente, sempre di più.
Probabilmente ci renderemo conto osservandoci (senza giudicarci) che la nostra motivazione non è perfetta, non è pura, che diamo qualcosa e che ci aspettiamo qualcos'altro in cambio; continuando a praticare la Generosità potremo "depurare" i nostri comportamenti gradualmente, sempre di più.
Ci accorgeremo presto che l“effetto collaterale” immediato della pratica della Generosità è
che porta grande Gioia a chi dona (più che a chi riceve in realtà).
Donare
crea dipendenza: quando si sperimenta la Gioia del donare è
difficile smettere !!
Possiamo individuare 4 tipi di Generosità:
1
– Generosità Materiale: la più facile, è quando appunto condividiamo
qualcosa di materiale
2
– Generosità di dare Amore: dare calore, stare vicino a una
persona quando ne ha bisogno, poter amare l'altro
3
– Generosità di dare Protezione: tramite una nostra azione andiamo
a proteggere qualcuno da una sofferenza che altrimenti avrebbe avuto
(per esempio una persona che ha fame oppure che è in pericolo per la
sua incolumità)
4
– Generosità di condividere la Conoscenza, gli insegnamenti, le
esperienze. Per fare questo non c'è bisogno di essere un Maestro
Spirituale, ognuno di noi ha la sua esperienza, la sua conoscenza,
che può condividere con gli altri. Questa in effetti è la più
difficile, proprio perché ciascuno di noi può donare solo quello
che che ha realizzato, altrimenti sono solo teorie, sono solo parole
Lo
stesso atto può essere contemporaneamente di diversi tipi, spesso il confine è sottile e poco importa "classificare", la cosa
importante da ricordare è che la Generosità non riguarda il solo
aspetto materiale, che è solo il più facile, il più grossolano.
Come possiamo manifestare la Generosità?
Una
volta capito cosa intendiamo per Generosità inizia il percorso
graduale per condividere sempre di più quello che abbiamo con Gioia,
senza attaccamento.
La
Generosità si può manifestare in molti modi, partendo dai più semplici ed
immediati: nel sorriso, nell'ascolto, nel donare agli altri il nostro
tempo, la nostra conoscenza.
All'inizio
riusciamo a condividere alcune cose più facilmente, mentre per altre
facciamo più fatica. Possiamo ad esempio riuscire a condividere con
facilità le cose materiali, ma non vogliamo dare il nostro tempo,
oppure riusciamo a condividere alcune cose materiali e altre no.
L'obiettivo
è quello di manifestare un livello di compassione in cui riusciamo a
condividere con tutti quello che abbiamo senza attaccamento, senza
provare un senso di perdita, senza provare un senso di sacrificio.
Osservandoci con oggettività e senza giudizio possiamo riconoscere i nostri "punti deboli".
Osservandoci con oggettività e senza giudizio possiamo riconoscere i nostri "punti deboli".
Il
processo è graduale, possiamo cominciare condividendo (senza fretta, ma senza sosta) nella nostra
quotidianità le cose più facili, le cose più semplici.
Abbiamo
tante opportunità ogni giorno per fare pratica, con piccole cose,
donando con gioia, possiamo ad esempio:
- condividere l'acqua che abbiamo;
- offrire il “nostro” posto a sedere;
- cedere il turno (e il nostro tempo) quando siamo in fila a qualcuno che è in difficoltà, o che ha fretta; - lasciare il parcheggio ad altri, anche se siamo arrivati prima noi e anche se abbiamo fretta;
- fermarci con la macchina quando qualcuno si sta accingendo ad attraversare la strada.
- condividere l'acqua che abbiamo;
- offrire il “nostro” posto a sedere;
- cedere il turno (e il nostro tempo) quando siamo in fila a qualcuno che è in difficoltà, o che ha fretta; - lasciare il parcheggio ad altri, anche se siamo arrivati prima noi e anche se abbiamo fretta;
- fermarci con la macchina quando qualcuno si sta accingendo ad attraversare la strada.
Possiamo
compiere questi semplici gesti guardando la persona con cui
interagiamo negli occhi, sorridendo, ci aspettano delle gradite sorprese !!
Procedendo in questo modo contemporaneamente facciamo anche un gioco interno, in cui possiamo autoosservarci, vedere il nostro ego all'opera, accorgerci se ci mettiamo in discussione, fin dove siamo disposti a metterci in discussione.
Anche con le persone più vicine a volte ascoltare, sorridere, dare Amore per noi non è così facile.
Procedendo in questo modo contemporaneamente facciamo anche un gioco interno, in cui possiamo autoosservarci, vedere il nostro ego all'opera, accorgerci se ci mettiamo in discussione, fin dove siamo disposti a metterci in discussione.
Anche con le persone più vicine a volte ascoltare, sorridere, dare Amore per noi non è così facile.
Il
percorso di sviluppare queste qualità in una prima fase non è facile, si inizia spesso condividendo con
sforzo, in un modo “artificiale”, affinché con la pratica
diventi pian piano una modalità naturale.
L'obiettivo è quello di creare in noi l'abitudine del donare, l'abitudine del condividere.
L'obiettivo è quello di creare in noi l'abitudine del donare, l'abitudine del condividere.
Possiamo
iniziare a praticare la Generosità con la mente (pensando di farlo), poi con la parola (dicendo di farlo, affermandolo),
poi fisicamente (facendolo concretamente).
L'atto di Generosità consiste infatti nel condividere sia a livello mentale, che verbale, che fisico.
L'atto di Generosità consiste infatti nel condividere sia a livello mentale, che verbale, che fisico.
Cominciamo a praticare la Generosità mentalmente, perché la parola nasce dalla mente, l'atto fisico nasce
dalla mente: con un pensiero deliberato.
Possiamo
iniziare immaginando che stiamo donando, che stiamo
condividendo con gli altri quello che possediamo.
Così facendo andremo gradualmente a creare familiarità con questo aspetto del dare, così che andando avanti sarà più facile condividere, donare naturalmente, senza attaccamento e senso di sacrificio.
Così facendo andremo gradualmente a creare familiarità con questo aspetto del dare, così che andando avanti sarà più facile condividere, donare naturalmente, senza attaccamento e senso di sacrificio.
Possiamo
iniziare a praticare la Generosità anche solo con l'immaginazione:
- possiamo immaginare che dal nostro cuore emanano raggi di luce;
- possiamo immaginare che condividiamo quello che abbiamo;
- possiamo visualizzare che quello che possediamo si moltiplica in mille forme per poterlo condividere;
- possiamo immaginare che andiamo ad aiutare qualcuno, ecc. ecc,.
Più lo facciamo mentalmente più gradualmente diventa anche facile farlo verbalmente e fisicamente.
- possiamo immaginare che dal nostro cuore emanano raggi di luce;
- possiamo immaginare che condividiamo quello che abbiamo;
- possiamo visualizzare che quello che possediamo si moltiplica in mille forme per poterlo condividere;
- possiamo immaginare che andiamo ad aiutare qualcuno, ecc. ecc,.
Più lo facciamo mentalmente più gradualmente diventa anche facile farlo verbalmente e fisicamente.
L'invito è quello di Lavorare con la Generosità essendo molto sinceri con noi stessi, osservandoci (senza giudizio) e
comprendendo a che punto siamo, capendo quale è il nostro limite, per poi spostarlo un pò più in là.
Possiamo chiederci: cosa condivido con gioia? cosa condivido con un senso di sacrificio? Fin dove riesco ad andare? A chi riesco a donare più facilmente? ecc. ecc.
Possiamo chiederci: cosa condivido con gioia? cosa condivido con un senso di sacrificio? Fin dove riesco ad andare? A chi riesco a donare più facilmente? ecc. ecc.
Cerchiamo
con la pratica di condividere sempre più in un modo “puro” (senza volere qualcosa in cambio) e più “equanime”(senza
fare distinzione di amico/nemico, ecc).
Osservandoci
con oggettività (e senza giudizio) possiamo scoprire se e dove abbiamo più
attaccamento, dove proviamo maggiore difficoltà nel dare, nel condividere.
Laddove ci accorgiamo che le nostre difficoltà sono più grandi è dove dobbiamo lavorare con maggiore impegno, accettando di uscire (con il necessario sforzo) dalla nostra zona di comfort, facendo un passettino alla volta, un passo dopo l'altro, senza fretta ma senza sosta.
Laddove ci accorgiamo che le nostre difficoltà sono più grandi è dove dobbiamo lavorare con maggiore impegno, accettando di uscire (con il necessario sforzo) dalla nostra zona di comfort, facendo un passettino alla volta, un passo dopo l'altro, senza fretta ma senza sosta.
Ricordiamo
sempre che in qualunque ambito riusciamo a sviluppare qualcosa in più solo se riusciamo
ad uscire dalla nostra zona di comfort, un pò alla volta, senza esagerare.
L'invito è quindi quello di sforzarci a fare un piccolo passo alla volta fuori dalla nostra zona di comfort, ampliandola un pochino, per poi procedere pian piano gradualmente ad allargare il nostro raggio di azione.
Se rimaniamo fermi e ci limitiamo a proteggere la nostra zona di sicurezza rimaniamo lì e non cresciamo.
L'invito è quindi quello di sforzarci a fare un piccolo passo alla volta fuori dalla nostra zona di comfort, ampliandola un pochino, per poi procedere pian piano gradualmente ad allargare il nostro raggio di azione.
Se rimaniamo fermi e ci limitiamo a proteggere la nostra zona di sicurezza rimaniamo lì e non cresciamo.
Gradualmente
mettiamo sforzo in piccole azioni, cominciando ad esempio a mettere
intenzione nell'ascoltare, nel sorridere, nel condividere la
conoscenza, il tempo, nel dare aiuto anche fisico.
E' importante praticare la Generosità consapevolmente in questo processo di sviluppo, di crescita, di
allenamento: anche se non ci viene spontaneo decidiamo di fare una
cosa, ci sforziamo di farla e la facciamo.
In questo modo creiamo deliberatamente una abitudine; un comportamento
"forzato" diverrà col tempo, gradualmente, spontaneo, sarà per noi naturale, sarà la nostra nuova "zona di comfort".
Può non essere facile, può non essere piacevole. Rimanere dove siamo è più facile (e apparentemente più piacevole).
Se usciamo dalla nostra zona di comfort possiamo osservare i nostri progressi nel tempo, possiamo vedere come ci sentivamo male nello sforzarci di fare qualcosa e come invece oggi possiamo farlo con Gioia e naturalezza.
Può non essere facile, può non essere piacevole. Rimanere dove siamo è più facile (e apparentemente più piacevole).
Se usciamo dalla nostra zona di comfort possiamo osservare i nostri progressi nel tempo, possiamo vedere come ci sentivamo male nello sforzarci di fare qualcosa e come invece oggi possiamo farlo con Gioia e naturalezza.
Se
siamo onesti ci possiamo rendere conto che ci sono delle situazioni
in cui diamo il nostro aiuto “per forza”, perchè in qualche modo ci sentiamo costretti a farlo (anche solo per non fare una
brutta figura). Questo ci può mostrare che a livello di priorità
quello che davvero per noi conta di più è l'”io” e il "mio".
Ricordiamo
quello che abbiamo detto all'inizio di questo percorso: alla base
della pratica di perfezionamento delle nostre Qualità c'è la
volontà di sviluppare Amore.
Possiamo
pensare (e spesso lo facciamo) che quando diamo agli stiamo togliendo
a noi stessi, in realtà è il contrario: "quando condividiamo,
quando diamo agli altri in realtà stiamo dando prima di tutto a
noi stessi”, è bello e utile condividere, ci accorgeremo sempre di più che non è un
sacrificio doverlo fare.
Facciamoci una domanda: chi
siamo noi per giudicare?
Osservandoci con Attenzione possiamo notare che quando dobbiamo dare a qualcuno facilmente entriamo nel giudizio: la persona merita l'aiuto che chiede?
Osservandoci con Attenzione possiamo notare che quando dobbiamo dare a qualcuno facilmente entriamo nel giudizio: la persona merita l'aiuto che chiede?
E' importante, prima di tutto per noi stessi, condividere con il Cuore aperto, evitando di entrare nel giudizio. E' prioritario comportarci sentendo il nostro Cuore, senza preoccuparci di "essere certi al 100%" che chi chiede il nostro aiuto ne ha realmente bisogno, non potremo mai essere "certi al 100 %.
La pratica della Generosità è un processo da portare
avanti passo dopo passo.
Possiamo iniziare a condividere un passettino alla volta, spingendoci un pochino al di fuori della nostra zona di comfort. E' un processo di crescita, di allenamento.
Possiamo iniziare a condividere un passettino alla volta, spingendoci un pochino al di fuori della nostra zona di comfort. E' un processo di crescita, di allenamento.
La
Generosità è la prima Qualità da sviluppare, perché per procedere
nel nostro Lavoro di "Crescita interiore" abbiamo bisogno di una serie
di “requisiti minimi”.
Se viviamo in uno stato difficile di sopravvivenza difficilmente riusciremo a praticare la Generosità.
Se possiamo praticare la Generosità è perchè abbiamo qualcosa da dare.
Se viviamo in uno stato difficile di sopravvivenza difficilmente riusciremo a praticare la Generosità.
Se possiamo praticare la Generosità è perchè abbiamo qualcosa da dare.
Il
risultato diretto (e immediato) del dare è il ricevere: è dando che
si riceve.
Il
requisito per poter praticare le 6 perfezioni è poter avere una base
solida, se pur minima, per poter praticare.
Questa base viene dal condividere: è dando agli altri che potremo ricevere noi stessi.
Questa base viene dal condividere: è dando agli altri che potremo ricevere noi stessi.
La
Generosità porta Gioia, da più significato alla Vita, è facile da
praticare, la possiamo praticare ogni giorno, in tutte le situazioni
in cui ci troviamo.
Possiamo praticare la Generosità nelle piccole cose, per poi andare oltre. Se lo vogliamo davvero, se ci impegniamo non è così difficile, ad esempio, essere gentili, avere pazienza, riuscire ad ascoltare, o semplicemente riuscire a dare priorità ad un'altra persona prima di noi (anche se a volta questo sembra avere un costo enorme).
Possiamo praticare la Generosità nelle piccole cose, per poi andare oltre. Se lo vogliamo davvero, se ci impegniamo non è così difficile, ad esempio, essere gentili, avere pazienza, riuscire ad ascoltare, o semplicemente riuscire a dare priorità ad un'altra persona prima di noi (anche se a volta questo sembra avere un costo enorme).
Ricordiamo
ancora che solo sforzandosi un pò possiamo uscire da dove siamo,
altrimenti rimaniamo lì.
Possiamo gradualmente creare delle situazioni, dei momenti, per compiere questo movimento di espansione.
Possiamo gradualmente creare delle situazioni, dei momenti, per compiere questo movimento di espansione.
Quando
doniamo vuol dire che abbiamo qualcosa da condividere, quindi avremo
nel cuore un sentimento di Gratitudine che nasce dall'avere qualcosa e di poter dare qualcosa.
Al contrario se non voglio dare vuol dire che sento che non ho abbastanza, sento che quello che ho non basta neanche per me, quindi c'è una sensazione di insoddisfazione, di vuoto.
Al contrario se non voglio dare vuol dire che sento che non ho abbastanza, sento che quello che ho non basta neanche per me, quindi c'è una sensazione di insoddisfazione, di vuoto.
Concludendo
ricordiamo che il nostro obiettivo è quello di donare senza
aspettarci qualcosa in cambio, doniamo perché vogliamo aiutare
“l'altro”.
Osserviamoci
senza giudizio per vedere quale è per noi il punto più debole (per
qualcuno può essere l'ascolto, per qualcuno può essere l'aspetto
fisico, o materiale): dove vediamo che per noi c'è un limite che non
è facile, spontaneo, superare, cominciamo a lavorare con impegno,
poco alla volta, senza forzare troppo.
Così pian piano andiamo a sviluppare la Qualità della Generosità, tendendo alla perfezione.
Così pian piano andiamo a sviluppare la Qualità della Generosità, tendendo alla perfezione.
La
Generosità è una Qualità facile da praticare, iniziamo provando a
scegliere almeno un giorno alla settimana, ad esempio il lunedì, e
farlo diventare il “Giorno della Generosità”.
In
quel giorno della settimana diamo alle nostre azioni, alle nostre
parole, ai nostri comportamenti, una enfasi particolare per essere
generosi.
Solo con i piccoli passi possiamo raggiungere distanze che non possiamo neanche immaginare.
Portiamo la pratica (non solo la conoscenza) delle nostre Qualità nella nostra quotidianità.
Quando pratichiamo le nostre Qualità per migliorarle stiamo trasformando i momenti ordinari della nostra vita in Momenti Straordinari.
https://m.facebook.com/perfezioamiamoci/
Solo con i piccoli passi possiamo raggiungere distanze che non possiamo neanche immaginare.
Portiamo la pratica (non solo la conoscenza) delle nostre Qualità nella nostra quotidianità.
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